Decreto Milleproroghe convertito in legge

Decreto Milleproroghe convertito in legge

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 47 del 26-2-2016 la Legge 25 febbraio 2016, n. 21 e il Decreto Legge 30 dicembre 2015, n. 210 che introducono numerose novità anche in tema di antincendio, ambiente, Sistri e appalti. Si è resa necessaria, per convertire il decreto in legge, la questione di fiducia, così come già avvenuto alla Camera.

Il decreto Milleproroghe 2015 è diventato quindi definitivamente legge dello Stato. il Senato ha approvato il testo che rinvia numerose scadenze, in larga parte alla fine del prossimo anno, con 156 voti a favore, 78 no e un’astensione. La conversione in legge del decreto, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative è entrata in vigore il 27/02/2016

Tra le proroghe del decreto segnaliamo in particolare:

Adeguamento alla normativa antincendio delle scuole e delle strutture turistiche e alberghiere dotate di più di 25 posti letto che slitta al 31 dicembre 2016.

Sistri continua il doppio binario per altri dodici mesi: partiranno solo dal 31 dicembre 2016 le sanzioni effettive per i ritardatari previste per il mancato adeguamento al SISTRI e la riduzione del 50% di quelle previste per la mancata iscrizione e per il mancato versamento del contributo annuale

Adeguamento dei grandi impianti di combustione ai nuovi limiti di emissione slitta invece al 1 gennaio 2017.

Fisco locale. Ok alla sanatoria per le delibere in ritardo sulla Tari, mentre l’Imu secondaria viene rinviata al 2016. Comuni ed enti possono continuare a riscuotere i proventi sull’occupazione del suolo pubblico e quella sulla pubblicità.

Regime dei minimi. Confermato il ripristino del vecchio regime per i contribuenti minimi, in vigore fino allo scorso 31 dicembre e poi sostituito dalla nuova imposta al 15%. Le partite Iva al di sotto dei 30mila euro che apriranno nel 2015 potranno optare per il sistema impositivo precedente, con imposta fissa al 5%. Tetto a 5 anni, con limite a 35 di età.

Split payment. Sale dal 10% al 20% dell’importo contrattuale l’anticipo del prezzo per appaltatore. Ciò dovrebbe attenuare gli effetti dello split payment, introdotto con la legge di stabilità 2015.

Accise. Chi subisce un furto verrà esentato dall’accisa sugli alcolici. Resta possibile rivalersi sul responsabile del reato. La prescrizione è valida fino alla fine del 2017.

Processi. Il via al processo digitale amministrativo viene prorogato al prossimo primo luglio.

Avvocati. La riforma dell’esame avvocato viene prorogata al 2017. Rimarrà possibile utilizzare i Codici commentati anche nelle prossime due sessioni.

Caf. Slitta di un anno l’attuazione dei requisiti minimi richiesti ai Caf: i requisiti sul numero i di dichiarazioni trasmesse decadranno dalle annualità 2016, 2017 e 2018.

Sindaci. I primi cittadini che spiccheranno per lotta all’evasione, si potranno vedere riconoscere dallo Stato il 100% della quota riconosciuta a valere sulle somme riscosse nella lotta contro i mancati pagamenti di imposte.

Estero. Fino al 2017, son in vigore gli incentivi fiscali per il rientro di cervelli in fuga: redditi di lavoro dipendente, d’impresa e autonomo concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito al 20% per le donne e al 30% per gli uomini.

Sfratti. Quattro mesi di respiro per le situazioni a sfratto imminente, con possibilità per i giudici di disporre la sospensione dell’esecuzione del provvedimento di allontanamento dall’abitazione.

Giudici di pace. Spostato al prossimo 30 luglio 2015 il termine per la chiusura defiinitiva degli uffici dei giudici di pace. Entro quella data, i Comuni potranno richiedere il mantenimento della struttura.

Fonte: Gazzetta Ufficiale