Decreto 81/08: quale formazione per dirigenti e preposti?

Decreto 81/08: quale formazione per dirigenti e preposti?

Decreto 81/08: come effettuare una corretta formazione di dirigenti e preposti? Chi deve operare la vigilanza? In atto in Ergon un confronto per risolvere problemi nell’applicazione e creare modelli di gestione conformi all’art. 30 del d.lgs. 81/08.

La formazione è un processo di insegnamento/apprendimento di conoscenze utili per svolgere una determinata attività in termini più specificatamente prevenzionistici: «formazione»: “processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi” (art. 2 c. 1 lett. aa D.Lgs. n. 81/2008).

Il decreto legislativo 81/08, all’articolo 37, comma 2 aveva demandato alla cd Conferenza Stato Regioni la definizione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità con le quali erogare la formazione ai lavoratori da parte del datore di lavoro. Il Legislatore aveva anche definito il termine entro il quale erogare il provvedimento: entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto 81, e cioè entro il 15 maggio 2009.

Secondo l’art. 13 del decreto 81/08 la vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio e, per quanto di specifica competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché per il settore minerario, fino all’effettiva attuazione del trasferimento di competenze da adottarsi ai sensi del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, dal Ministero dello sviluppo economico.